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Escursione sulla dorsale di Segesta

Scritto da – 15 marzo 2011 – 09:24Nessun commento

Scorcio del Tempio dal pianoroMagnifica escursione lungo i non alti rilievi che dominano l’area archeologica di Segesta.

Una passeggiata da raccomandare a chi desidera coniugare la bellezza di una natura rigogliosa con l’interesse per la storia e l’archeologia.

Il percorso offre infatti la possibilità di un’inedita “esplorazione dall’alto” del sito segestano, attraverso splendidi scorci panoramici sul tempio e sul sovrastante Monte Barbaro, ove hanno sede il teatro greco ed i resti delle successive stratificazioni architettoniche bizantine ed arabe.

Località: Calatafimi-Segesta
Percorso: Contrada Pispisa, Monte Pispisa, Selletta di Monte Pelato, Contrada Conche, Contrada Pispisa
Lunghezza del percorso: Km 6,7
Dislivello: m 265
Tempo di percorrenza: h 3.00
Difficoltà: T (facile)
Segnaletica: assente
Carte I.G.M. 1:25.000, F. 257 I N.E. (Segesta) – F. 257 I N.O. (Ummari)
Scarica la cartina dorsale di segesta

Panorama sul tempio dalla cima Monte Pispisa

Come arrivare

Dall’autostrada A29, uscita Segesta, svoltare a destra e seguire le indicazioni per la stazione ferroviaria. Dopo circa trecento metri, prima di giungere alla stazione, si incontra sulla sinistra un cancello bianco che immette su una carrareccia. Qui è possibile lasciare le macchine.

Descrizione del percorso

Oltrepassato il cancello si prosegue in salita lungo la carrareccia per circa m 500 fino ad incontrare un bivio sulla destra. Di qui si diparte un sentiero che percorre a mezza costa il versante occidentale del Monte Pispisa attraversando un bosco di pini d’Aleppo e macchia mediterranea. Il sentiero sfocia in una stradella che sale con tornanti fino alla sommità del monte (m 513), da cui si apre la vista sul tempio e sui rilievi circostanti.

Un tratto della stradella lungo la dorsale del Monte Pispisa

Il percorso prosegue discendendo il versante sud del Pispisa fino a giungere ad una radura nel bosco. Attraversata la radura ci si immette su una stradella che dopo circa 200 metri sbuca su una carrareccia. Prendendo a sinistra si raggiunge, con un paio di tornanti, la torre antincendio posta sulla cima più meridionale del rilievo del Pispisa (m 432). Ammirato il panorama, si torna indietro ripercorrendo la stessa strada per circa 500 metri, quindi si imbocca sulla sinistra un sentierino in mezzo al bosco. Tra una fitta vegetazione di pini, cipressi, olivastri e un rigoglioso sottobosco tra cui spiccano palme nane e cespugli di ginestre, il sentiero gira intorno alle pendici del monte, offrendo splendidi scorci panoramici sulla campagna circostante e sul tempio. Dopo un ultimo tratto nel bosco si sbuca sulla carrareccia che costeggia il versante occidentale di un ampio pianoro coltivato a vigneto, posto ai piedi della dorsale. Prendendo a sinistra si torna agevolmente al punto di partenza godendo della vista del tempio che si erge sullo sfondo delle vigne.

Vista del tempio dalla carrareccia che costeggia il pianoro antistante

Quest’ultimo tratto è particolarmente suggestivo tra ottobre e novembre, quando le viti si tingono dei caldi colori autunnali.

Per chi se la sentisse, è possibile prolungare la passeggiata esplorando il profondo canyon del Vallone Pispisa, che separa il pianoro dal poggio su cui sorge il tempio. Per raggiungere l’accesso al vallone si taglia il vigneto in corrispondenza della terza casa colonica posta lungo la carrareccia. La discesa non è agevole a causa della forte pendenza e della vegetazione fitta. Splendido è però il contesto paesaggistico ed ambientale, per la selvaggia bellezza dei costoni rocciosi e la ricca flora osservabile nei suoi diversi aspetti vegetazionali: rupestre, ripariale e umido. Raggiunto il fondo del canyon si può proseguire sulla destra seguendo il corso del vallone che aggira le pendici meridionali del Monte Barbaro. Il ritorno per la stessa strada dell’andata.

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